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Nuova Sabatini: Agevolazioni alle PMI nella forma di un contributo in conto impianti

Nuova Sabatini ter

E’ ancora disponibile solo il 25% delle risorse a valere sulla Nuova Sabatini (e risulta, quindi, prenotato il 75%), lo strumento agevolativo istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro e PMI attraverso un’agevolazione nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari a:

a)      2,75% per gli investimenti ordinari;

b)      3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (dal 1° marzo 2017)

Programmi di investimenti ammissibili:

quelli rientranti nelle tipologie di:

a)      creazione di un nuovo stabilimento;

b)      ampliamento di uno stabilimento esistente;

c)       diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi;

d)      trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente;

e)      acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni:

1.       lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato;

2.       gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente;

3.       l’operazione avviene a condizioni di mercato.

Spese ammissibili:

sono ammissibili tutte le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché di hardware, software e tecnologie digitali, classificabili, nell'attivo dello stato patrimoniale, alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4, dell'articolo 2424 del codice civile e destinati a strutture produttive già esistenti o da realizzare ovunque localizzate nel territorio nazionale.

L’investimento deve essere, comunque, configurabile in una delle tipologie previste dal regolamento comunitario di riferimento e non è in ogni caso ammissibile l’acquisto di beni che costituiscono mera sostituzione di beni esistenti.

NB: Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla data di trasmissione, a mezzo PEC, della domanda. Per avvio dell’investimento si intende “la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all'investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante ad ordinare attrezzature o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l'investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima.”.

Nel caso specifico di locazione finanziaria, la data di avvio sarà determinata dalla prima conferma d’ordine dei beni agevolati, indipendentemente che sia effettuata da parte dell’impresa alla società di leasing o dalla società di leasing al fornitore.

Nel dettaglio, la disciplina della misura prevede il seguente funzionamento:

·         la PMI presenta alla banca/intermediario finanziario la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisizione di investimenti;

·         la banca/intermediario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa e trasmette al Ministero una richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

·         il Ministero adotta quindi il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione:

il contributo MISE è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento quinquennale convenzionale con rate semestrali posticipate,

- al tasso del 2,75% annuo per gli investimenti ordinari

- al tasso del 3,57% annuo per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (All. 6/a e 6/b)

·         La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogarlo alla stessa.

Le domande possono essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata agli indirizzi delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione, il cui elenco è pubblicato nei siti del Ministero e dell’ABI.

Le disposizioni contenute nella circolare si applicano a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Alle domande di agevolazione presentate a decorrere dal 1° marzo 2017 sono applicate, fermi restando i criteri, le modalità e i limiti definiti nel decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 25 gennaio 2016, le disposizioni operative indicate nella circolare del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero dello sviluppo economico n. 14036 del 15 febbraio 2017. Le medesime disposizioni operative sono applicate anche alle domande presentate in data precedente, tenuto conto della fase a cui sono giunti i relativi procedimenti.


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